Se pensate alla décolletté certamente la considerate l’icona delle scarpe femminili.

La sua storia ha inizio nel XVI secolo. Non era usata dalle donne ma faceva parte dell’uniforme dei soldati di fanteria. Era priva di tacco.

Nel 1547, Caterina De’ Medici, durante il suo matrimonio con il duca d’Orleans, che diventerà re di Francia, per prima utilizzò scarpe col tacco. Era alto circa 7 cm e le permetteva di raggiungere l’altezza dello sposo.

Dalle donne le décolleté furono impiegate solo nel  XVIII secolo come calzature alternative alle scomode pantofole o agli stivaletti allacciati.

Col passare del tempo, le décolleté diventarono le calzature femminili  per eccellenza, splendide e preziose, ornate con fiocchi e ogni genere di decorazioni che le facessero diventare uniche e rendessero il piede una parte del corpo estremamente sensuale.

Ma quando nasce lo stiletto?

Le vere décolleté col tacco a spillo videro la loro nascita nel 1953 a Vigevano, che allora era un importantissimo distretto della calzatura. Avevano i tacchi in legno. Col passare del tempo furono sostituiti da quelli con la base in alluminio per rendere il tacco più forte e resistente.

Da quella data in poi la décolleté con il tacco a spillo rappresentò l’emblema  della femminilità, così come la consideriamo ai nostri giorni, diventando sempre più elaborata e a volte letteralmente preziosa.

Infinite sono le décolleté ed ogni brand le predilige come scarpa regina per mostrare la sua creatività e abilità, anche perché sono oggi riconosciute come le scarpe femminili ever green della moda.

Condividi su