A partire dalla fase 2 la vendita degli accessori deve inevitabilmente assumere dei cambiamenti che, se ben gestiti, possono velocizzare solamente un futuro già scritto.

La relazione sempre più stretta tra shopping offline, online e social network

Sicuramente l’interazione tra offline e online sarà molto importante sia per offrire la possibilità di acquistare accessori in sicurezza da casa ma anche attraverso i social per diffondere messaggi positivi e utili. Personalmente opero già sull’online da prima della pandemia. L’online è il futuro, il coronavirus ha solo accelerato i tempi. Le aziende però non devono pensare solo a vendere online ma anche, attraverso i social, a tenere un dialogo con la propria clientela e non. Durante una pandemia le aziende devono riuscire ad avere un ruolo “sociale”. Durante la fase 2 fondamentale è il concetto di etica aziendale. Chi si mostra troppo legato a voler vendere a tutti i costi rischia di essere penalizzato. I social sono un passatempo per le persone, solo se si riesce ad “accompagnarli” in questo periodo, si può emergere.

All’interno della boutique sempre di più una “cerimonia” di vendita

 Le boutique di ricerca si basano su un concetto di “selezione” e di “esclusività”. L’obiettivo non è la quantità ma il livello. L’ambiente deve essere rilassato, un luogo accogliente ed accattivante, dove ci si sente “sicuri”. All’interno della mia boutique verrà creata una vera “cerimonia” di vendita dove le clienti verranno seguite e coccolate in totale relax.  Anche se la Boutique ha una metratura di 50 mq, durante la fase 2 l’accesso sarà consentito a 1 persona alla volta. L’idea è quella di creare sempre più una vendita personalizzata e totalmente dedicata. Saranno forniti guanti e gel igienizzante all’ingresso e in cassa. Sarà inoltre strettamente mantenuta la distanza di sicurezza di 1 metro. La merce verrà sanificata ogni volta tramite spray igienizzanti idonei per gli accessori in pelle. Si cercherà comunque di mantenere più integra possibile l’immagine antecedente per “far ritrovare” alle clienti la stessa atmosfera.

Accessori timeless sempre più importanti e microcapsule tendenza

Il problema principale che caratterizza il mercato degli accessori nella fase 2 è l’incertezza. Siccome la filiera produttiva è abituata a produrre su ordinativi ricevuti 6 mesi prima la sfida più grande per le aziende manifatturiere sarà quello di riuscire ad offrire anche articoli sul “pronto”. Per affrontare l’incertezza l’unica arma è la flessibilità e la velocità di reazione. Queste possono essere create attraverso la produzione di modelli timeless e con l’inserimento di microcapsule tendenza estremamente originali. In questo modo è possibile “catturare” chi è più legato alla tradizione e chi preferisce la tendenza oltre a ridurre il numero di pezzi legati a una determinata stagione.

Per la fase 2 accessori pratici ma che facciano “sognare”

Dal momento che tutto l’ambito degli accessori eleganti e serali sarà penalizzato per la mancanza delle occasioni e delle cerimonie, andranno per la maggiore scarpe comode e borse pratiche ma che riescano comunque a far “sognare”, perché il desiderio principale è la normalità. Ma certamente le fashion victim nella fase 2 non rinunceranno ad un bel paio di tacco 12, magari solo per andare a lavorare!