La quarantena può anche essere vissuta come un momento di riflessione, una parentesi per potersi “fermare” e progettare il futuro. La frenesia della vita moderna rallenta ed ostacola spesso la riflessione e ci porta ad agire con impulso. Desiderando che questo periodo fosse utile, ho cercato di trasformare le difficoltà della quarantena in occasioni, per pensare e pianificare il futuro.

Ho la fortuna di abitare, fin da quando sono nato, in una villa che appartiene alla mia famiglia da tre generazioni. Villa “Rosa” si trova nei dintorni di Milano sulla traiettoria del Naviglio Grande, un luogo rilassante dove in primavera ed in estate si percepisce la frescura delle acque. Si arriva al Naviglio camminando per pochi metri. Mia madre mi racconta spesso che da piccola faceva il bagno con altri bambini nelle acque del Naviglio utilizzando, come salvagente, le gomme delle ruote dei camion. Il tempo a Villa Rosa passa nella quiete e non si percepisce il “lockdown” perché è situata in una strada sempre silenziosa. Sono contento di vivere in questo luogo e di aver stretto, fin da quando sono nato, un rapporto forte con il Naviglio.

Una delle cose che mi piace di più, durante la quarantena, è passare il tempo nel giardino.

Alla sua nascita, aveva alberi sempreverdi e grossi cespugli. Risultava un po’ severo e scuro mentre mia madre desiderava fiori ovunque. Si è affidata ad un’architetta di giardini e le ha esposto i suoi colorati desideri. Sostanzialmente voleva che in ogni stagione sbocciassero dei fiori. Il giardino, che circonda la casa sui quattro lati, presenta zone più ombrose ed altre più soleggiate e quindi i fiori dovevano essere vari e adatti al loro ambiente.

Le piante preesistenti venivano nella maggior parte mantenute ma spostate o raccolte per tipo. L’albero che ne ha tratto maggior giovamento è stato indubbiamente il melograno. Ripiantato in un posto adeguato si è messo a crescere a dismisura e a produrre grossi frutti che fanno la felicità dei vicini, a cui ne regaliamo una buona parte. Spostando e piantando, sono nate la zona delle camelie e delle azalee, quella delle erbe aromatiche, il roseto, la inebriante siepe di gelsomino e tanti fiori che sbocciano, in tempi diversi, per tutto l’anno, perché, anche durante la stagione fredda, una grande camelia invernale ci rallegra con i suoi fiori di un intenso rosa. È stato infine previsto, sotto un altissimo cedro atlantico, l’angolo del caffè e, in un angolo nascosto, un bel pergolato attrezzato per riposare o mangiare all’aperto.

Il giardino, con la sua pace ed i suoi colori, mi ha aiutato a vivere la quarantena con tranquillità e mi ha permesso di capire che il mondo moderno non è infallibile come ci siamo spesso illusi.

La vera forza sta nell’unione e nella collaborazione.

#thinkpositive