Antonio Alessandria è un naso profumiere siciliano. Per formazione ingegnere, da sempre è attratto dai profumi che la sua terra offre. Così, nel 2005 apre a Catania, la città in cui è nato, una profumeria artistica “Boudoir 36”: un salotto chic dove entrare vuol dire lasciarsi alle spalle tutti i problemi per accedere a un mondo senza tempo, dove si può vivere un’esperienza olfattiva e culturale. Una musica funge da colonna sonora di questa esperienza.

I profumi di Antonio Alessandria nascono da emozioni, ricordi, sogni legati al suo mondo interiore. Partendo da queste premesse, ogni fragranza diventa espressione di un determinato evento in termini di sensazioni olfattive. Anche le materie prime sono scelte in base alla loro capacità di esprimere le sensazioni che Antonio intende evocare.

Antonio Alessandria ha lanciato il suo marchio nel 2014 con tre fragranze dedicate alla luna nelle sue diverse fasi: quando illumina la notte, quando muta la sua sembianza e quando sparisce nel buio.

Successivamente ha creato una fragranza all’anno prendendosi tutto il tempo necessario per produrre vere opere d’arte.

Gattopardo, la sesta fragranza della sua collezione, è quella su cui desideriamo soffermare la nostra attenzione. E’ uscito nel 2017 a Pitti Fragranze ed è stato subito molto apprezzato dai presenti alla manifestazione. Profumo forte e vitale, ci riporta nuovamente nella sua terra di Sicilia, fonte di infinite ispirazioni.

Della nascita di questo profumo Antonio Alessandria afferma di essere stato ispirato da un servizio televisivo che parlava del sessantesimo anniversario della prima edizione del Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (2018).  Ha successivamente riletto il libro e da questo è scoccata la scintilla che l’ha portato a immaginare un uomo siciliano, un “gattopardo”.  L’uomo si trova in un momento particolare della vita, tra il mutare degli eventi nel passaggio dal Regno Borbonico all’Unità d’Italia. Li guarda però, come molte famiglie nobili del tempo, con un certo distacco, preferendo rimanere in un dorato isolamento.

Da questo libro è tratto il famoso film “Il Gattopardo” di Luchino Visconti con un eccezionale cast, tra cui ricordiamo Burt Lancaster, Claudia Cardinale ed Alain Delon. E’ stato girato in varie location della Sicilia, tra cui Mondello.

Per comprendere come nasce il profumo Gattopardo e come sono state scelte le materie prime che formano la sua piramide olfattiva, ci rifacciamo alle parole stesse del famoso naso.

Questo profumo di Antonio Alessandria è unisex, forte e morbido allo stesso tempo. Per esprimere questa idea, lungo tutta l’evoluzione del profumo, legni umidi e terrosi, caratterizzati dal patchouli, si uniscono al legno secco del cedro e vengono fusi dall’ambra. Questo intreccio definisce il gattopardo come un uomo apparentemente sdegnoso e burbero ma in realtà benigno nel suo intimo.

Nelle note di testa, ad evidenziare il profumo come inserito nel paesaggio siciliano ci pensano il bergamotto e il latte di fico, mentre un accordo di whisky ci fa comprendere l’esterofilia del Principe di Salina e della nobiltà siciliana, soprattutto rivolta alla cultura inglese.

Le note di cuore sono mantenute dal fiorito ma fermo geranio, mentre il fiore dell’iris velato richiama la polvere del tempo che riveste i decadenti palazzi barocchi.

Le note di fondo, duttili e vive, sono realizzate dal benzoino, insieme ad accenti di nocciole, mandorle e polvere di cacao, mentre la cera d’api e i muschi richiamano la presenza di note animali.

Esaminando la piramide olfattiva, comprendiamo che Gattopardo è un profumo caratterizzato dal contrasto tra note secche e morbide, che ben evidenziano la particolarità del territorio siciliano.

Formato: 50 ml

Prezzo: 148 €